Storia

Quattro generazioni, una famiglia e un grande gruppo.

 

La storia di Poderi dal Nespoli affonda le sue radici in quattro generazioni di vignaioli romagnoli, che hanno creduto profondamente nel loro territorio e nei suoi frutti, valorizzandone la produzione attraverso un lavoro costante di ricerca e miglioramento.

Dal 2010, anno della partnership tra la famiglia Ravaioli e il gruppo Mondodelvino, i vini Poderi dal Nespoli sono presenti su molti mercati internazionali, grazie anche alla spinta innovativa di una tecnologia d’avanguardia, introdotta in tutte le fasi di lavorazione delle uve e di affinamento dei vini, che ha permesso un miglioramento del profilo qualitativo nel pieno rispetto delle lavorazioni più autentiche.

La prima generazione – Una trattoria, una balera e il bagagliaio di una Jaguar.

 

Nel 1920 a Cusercoli Attilio Ravaioli, figlio dell’ultimo fattore del Castello dei Guidi, apre una delle trattorie più rinomate della valle del Bidente: l’Osteria “Da Tilio”. In breve tempo diventa una delle mete più ambite dai romagnoli della zona, che si lasciano conquistare dalle proposte gastronomiche introvabili altrove, come arrosti in terracotta, gelato mantecato a mano e gazzosa artigianale, e dalla suggestiva balera, collocata nel bellissimo cortile interno.

Bagnata dalle rive del Bidente, l’osteria diventa ben presto anche una destinazione fissa per i bolognesi amanti della pesca, che alla fine del pranzo sono soliti riempire il bagagliaio delle loro auto sportive col vino della casa.
Nel 1929, proprio per l’alta richiesta del sangiovese autoprodotto, Attilio decide di dare inizio ai lavori per l’ampliamento della cantina.
L’attività continua a crescere, grazie anche alle forze della seconda generazione: i figli Antonio e Amleto.

La seconda generazione – dalla valle del Bidente alla Riviera, la cantina F.lli Ravaioli.

 

Nel prendere in mano le sorti dell’attività familiare, Antonio e Amleto decidono di cedere la gestione della trattoria per dedicarsi completamente alla produzione di vino.
In famiglia arriva il Podere Prugneto e le prime produzioni di sangiovese da uve proprie.

Entusiasti di questa novità, i due fratelli decidono di ampliare il proprio mercato puntando alla Riviera. Nasce così l’etichetta F.lli Ravaioli, con cui Antonio e Amleto iniziano ad imbottigliare il loro vino che fino a quel momento era stato venduto sfuso.
Il riscontro positivo è immediato e porta i due fratelli a sperimentare la realizzazione di nuovi vini.

Nascono i primi due bianchi a base Albana e Trebbiano.
Da suo padre Amleto e da suo zio Antonio stava intanto imparando Valerio, la terza generazione Ravaioli.

La terza generazione – Dai F.lli Ravaioli al Prugneto, nasce Poderi dal Nespoli.

 

A metà degli anni ’60, è proprio Valerio a dare nuovo impulso all’attività.
Crede fortemente che il Sangiovese di Romagna sia un vitigno da cui ottenere vini di alto profilo e per questo decide di introdurre due importanti novità: diminuire la produzione di uve per ettaro e utilizzare per la prima volta le barriques francesi per l’affinamento.
A completamento di questa nuova strada, cerca un’immagine distintiva in grado di identificare il suo Sangiovese con immediatezza e di rendere facilmente riconoscibili le sue straordinarie caratteristiche.

L’ispirazione nasce a Saint Tropez. Valerio è nella boutique di Brigitte Bardot e la sua attenzione è richiamata dalle buste di carta che raccontano la filosofia e la storia dei prodotti in vendita. Con lo stesso tipo di carta, realizza un’etichetta impostata anche visivamente come una vera e propria carta d’identità del vino. Viene così battezzato il Prugneto, sangiovese superiore da vigneto singolo. Da allora il motto che accompagna questo vino non è mai cambiato:
Gli altri fanno il sangiovese, noi facciamo il Prugneto”.

Negli anni ’80 tutta la proprietà viene restaurata e vengono acquistati ulteriori terreni nella zona di Nespoli. L’azienda F.lli Ravaioli diventa “Azienda Agricola Poderi dal Nespoli”. A guidarla con Valerio c’è Fabio, il figlio di Antonio.
Quando si vendemmia per la prima volta ai Poderi dal Nespoli, la figlia di Valerio, Celita, è poco più che una bambina e la sua presenza tra i filari segna l’arrivo della quarta generazione.

La quarta generazione: il Gambero Rosso e Mondodelvino.

 

Dopo oltre 20 anni passati ad affiancare suo padre Valerio in vigna e in cantina, nel 2004 per la prima volta è Celita a fare il vino.
Ha osservato suo nonno, suo padre e suo zio e ha partecipato alle vendemmie sin da bambina, dando il suo contributo anche a tutte le successive fasi di lavorazione: quell’anno per lei è il momento giusto per mettersi alla prova. Valerio le dà le sue indicazioni e cerca di correggere quelli che lui vede come errori, ma Celita va dritta per la sua strada e nel 2006 porta a casa il riconoscimento più prestigioso: i 3 bicchieri del Gambero Rosso.
L’anno dopo Celita fa il bis.

Questi due eventi segnano il passaggio della cantina nelle mani della quarta generazione Ravaioli.
Celita e Fabio sono ormai grandi e come loro è grande anche il vino che producono.
I vini Poderi dal Nespoli sono vini di alta qualità, nel cui spirito si incontrano il sogno di Alfeo Martini e quello della famiglia Ravaioli: portare la grande qualità romagnola nei mercati internazionali. Quando il presidente del gruppo Mondodelvino, romagnolo doc, incontra il Prugneto, riconosce in questo sangiovese l’espressione più nobile e fedele della Romagna.
La società tra la famiglia Ravaioli e il Gruppo viene stretta a fine 2009.
A inizio 2010 sotto la guida di Alfeo e Marco, suo figlio, cominciano i lavori che porteranno l’azienda agricola Poderi dal Nespoli alla configurazione dell’attuale sede, composta dalla cantina e le sue strutture, i vigneti, la Bottega del Vino e l’agriturismo Borgo dei Guidi, che con la sua Vela nel parco accoglie gli ospiti in occasione di eventi e cerimonie.

Oggi, nel novantesimo anniversario, i nostri vini raggiungono circa 30 paesi nel mondo, e lo spirito aziendale si ricongiunge alle sue radici, tornando ad affiancare alla vocazione e alla passione di sempre nel fare il vino, la generosa ed esclusiva accoglienza che caratterizza da sempre questo territorio: la Romagna.